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Il progetto Storia e costumi dei Comuni della Valle del Savuto, ad opera del Rotary Club “Rogliano Valle del Savuto”, nasce dalla volontà di eludere il vizio della dimenticanza.

L’opuscolo pilota – viatico embrionale per un futuro lavoro decennale di appuntamenti -  si propone l’obiettivo primario di “dare parola” alla ricostruzione di un passato che merita di essere riproposto nel presente con le sue dimensioni più proprie.

Sarebbe presuntuoso da parte nostra proporre il primo numero della raccolta attribuendogli una valenza rigorosamente storica. Risulta più opportuno sottolineare che con tale progetto si desidera offrire un momento di sensibilizzazione e di riflessione e con questo un atto di amore e di rispetto verso il proprio territorio e verso la propria comunità.

Il contributo di questa prima edizione, lungi dal rimanere intrappolato in una gabbia campanilistica e antidivulgativa, intende periodicamente focalizzare l’attenzione su tracce del passato, che meritano di essere ricordate e tutelate.

A fronte di un opportunismo calcolato, di un’incuria dilagante, e di un pragmatismo utilitaristico, è nostro dovere di cittadini che amano il proprio territorio rivalutare e tenere ben saldi  le vibrazioni emotive, i legami affettivi atti ad evitare l’impoverimento della dimensione globale dell’uomo.

Un richiamo sano alle radici può rompere il processo di depauperamento che rischia di investire in pieno le comunità suburbane che restano pur sempre attaccate alle proprie radici, ai valori esposti dalla tradizione, dalla storia, dalla cultura. Appassiona gli animi, quando ne capita l’occasione, ridestare i valori, ribadire i caratteri, riaffermare i contenuti, rilanciare le direttrici per una rigenerazione  dei rapporti umani che rischiano periodicamente di perderne le tracce.

È intenzione del Rotary Club di Rogliano abbracciare questa filosofia.

Storia e costumi dei Comuni della Valle del Savuto sarà un primo passo verso la sensibilizzazione e la ricostruzione del già o del poco esaminato che rischia di andare smarrito.

Il primo sguardo si rivolgerà ai comuni di Altilia e Scigliano, in particolare al Ponte romano del 203 a. C. situato proprio tra le due località della Valle del Savuto.

Perché la cultura, così come la intende il Rotary Club “Rogliano Valle del Savuto”, non è solo quella macinata e depositata nei libri, la cultura è quella che sedimenta nella memoria quando tutto il resto viene dimenticato.